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“Prevenzione delle Tossicodipendenze”, convegno dell’Associazione Serio con i ragazzi dell’ITT di Tortora.
Giovedì 2 Dicembre, nella sala consiliare di Tortora Marina, si è tenuto un convegno sulla legalità, insieme ai ragazzi dell’Istituto Tecnico per il Turismo “ Ugo Calvanese “ di Tortora. Importante l’argomento di cui si è discusso: la droga. Come combatterla? A dare delucidazioni su ciò sono intervenuti gli organizzatori del convegno, Giuseppe e Angelo Serio e il Direttore della comunità ‘l’Ulivo’ di Tortora. Innanzitutto, la tossicodipendenza è un fattore psichico più che fisico ed è un problema che sussiste già da parecchio tempo, eppure non si riesce ad estinguerlo facilmente. Nel XXI secolo, l’unico modo serio e sicuro per cercare di fermare il problema sono le comunità. Il Direttore della comunità “ l’Ulivo “ ha spiegato com’è strutturata la comunità di Tortora. L’obiettivo? Lavorare sulla psiche del soggetto, eliminando la dipendenza. Per un breve periodo di tempo la droga è sostituita dal metadone, ma l’importante è sviare il pensiero del soggetto da essa, impiegandolo in altre attività e cercando di reintegrarlo a tutti gli effetti nella comunità prima e nella società dopo. Entrare in comunità non è facile: i richiedenti vengono perquisiti ( per evitare di portare all’interno della struttura sostanze stupefacenti) e poi “ allontanati “ dalle loro relazioni, familiari e non, per curare al meglio il soggetto con un processo graduale che varia dai 2 anni in su. Lo scopo della comunità è quindi quello di scoprire le cause primarie della dipendenza, per poi sconfiggerla e rientrare nella società senza problemi. Durante il dibattito sono state affrontate le varie cause della dipendenza anche grazie all’aiuto della testimonianza di Daniele, uno dei ragazzi della comunità, che ha risposto alle varie domande postegli dai ragazzi. E’ uscito fuori dalla droga, ma ha indicato che due possono essere considerate cause fondamentali per l’ingresso nel maledetto tunnel della droga: le condizioni familiari e le amicizie. Daniele infine dice : “ E’ da due anni che sono dentro la comunità, ed ora mi sento meglio. Io vi do un consiglio: siate forti, e state attenti ai vostri amici. Selezionateli, sin dall’inizio”. A concludere l’incontro, l’incoraggiante invito del presidente dell’Associazione “ Serio ”, Giuseppe il quale ha spiegato che la tossicodipendenza, oltre ad essere un’illegalità, è una sorta di “ diversivo “ per i ragazzi problematici e non. E’ quindi fondamentale che essi trovino altri interessi da perseguire nella loro vita, interessi positivi che mirano ad un’adeguata costruzione del sé e ad una convivenza civile rispettosa e fruttuosa. Alla domanda di una ragazza, su quale può essere la motivazione che deve spingere un ragazzo ad uscire dalla droga, Daniele ha risposto: “ Vivere la Vita “. E questo dev’essere l’obiettivo di ogni giovane.
Saraceno Giuseppe
Classe III unica